Sei nel letto e cerchi un briciolo di voglia di fare. Dovresti studiare per il parziale mercoledì, ma sinceramente è l'ultimo tra le tue priorità.
Sei nel letto e cerchi la sua ombra sul muro. Fissi quel muro freddo, quello a cui vi siete appoggiati ieri sera. Cerchi il suo profumo tra i cuscini. Stringi quella coperta che vi ha avvolti rendendovi un corpo unico. Se chiudi gli occhi senti ancora i suoi baci sul collo e il suo respiro caldo che ti fa venire i brividi.
Sei nel letto sola. Al freddo di questa buia camera. Una di quelle stanze che si prendono in affitto per quattro giorni. Fa freddo. I riscaldamenti sono spenti. Un universitario non può spendere troppo. Odi il freddo. Odi l'inverno. L'unica cosa che ti piace è quell'impercettibile rumore della neve che cade nel silenzio della notte. La semplicità della neve e la compessità di ogni singolo fioco. Ognuno diverso dall'altro ma semplice e delicato come tutti gli altri.
Un pò come te. Semplice e delicata, ma al tempo stesso complessa e diversa. Ti chiedi se ci sarà mai qualcuno che riesca a a capirti. Poi ripensi che c'è qualcuno che è voluto rimanere nonostante le tue paranoie e i tuoi sbalzi d'umore. Stai prendendo in considerazione di poter essere Metereopatica. Ti esce da ridere. Pensi che si dovrebbe aggiornare la tua lista dei difetti che sbatti in faccia a chiunque possa avvicinarsi a te. Un bel biglietto da visita. Quel Poverino, che aveva le sue buone motivazioni per conoscerti, si vede sommerso da tutti i difetti possibili e immaginabili che farebbero fuggire a gambe levate chiunque. Chiunque.
Ma lui no. Ho detto Chiunque, ma Lui non è Chiunque.
Pausa.Metti su. Leccala delicatamente e chiudila. Accendi. Aspiri. Brucia la gola.Chiudi gli occhi. Cosa pensi? é buona. Si un bel pò. C'è di meglio dai.
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